giovedì 27 marzo 2014

Autocostruire una chiave a frusta per smontare pacco pignoni bici

Può capitare di non avere a disposizione una chiave a frusta e di dover smontare urgentemente un pacco pignoni della bici. Ci sono vari modi alternativi che permettono di farne a meno, come p.e. bloccare con le mani il pacco pignoni (aiutandosi con uno straccio) oppure inserendovi di traverso un cacciavite, anche se in tal modo si rischia di farsi male o di piegare i raggi.

Ecco qui invece, come costruire velocemente e senza troppa fatica una chiave a frusta fai da te.

Partiamo da una professionale e cerchiamo di copiarla:

e anche:


Come si può vedere, si tratta di una piastra metallica con 3 buchi attraverso i quali sono fissati 2 spezzoni di catena. Lo spessore deve essere tale che la piastra possa essere inserita nella catena. In tal modo i piolini, passando attraverso i buchi e stretti con lo smagliacatena, permettono l'assemblaggio degli spezzoni alla piastra.

Se si usa una catena per 9 rapporti lo spessore della piastra deve essere 4 mm o poco di più. 5 mm già sono troppi. La lunghezza della piastra deve essere di almeno 30 cm per poter lavorare comodamente e ottenere un buon braccio di leva. La larghezza deve essere di almeno 2 / 3 cm e non superiore ai 5, altrimenti diventa troppo ingombrante.

Il primo buco deve essere fatto in prossimità di uno spigolo a circa 7 mm dal bordo laterale. Il primo spezzone di catena deve essere composta da 3 maglie grandi e 2 maglie piccole. L'interasse tra 2 buchi su una maglia è di 1,3 cm (mezzo pollice), quindi per poter inserire le 5 maglie dovremmo considerare 5 interassi. Ma siccome vogliamo mantenere un po' di lasco ci bastano 4 interassi, quindi: 4 x 1.3 = 5,2 cm. Il secondo buco deve quindi essere fatto a 5,2 cm dal primo e sempre a circa 7 mm dal bordo.

Le due chiavi professionali in alto utilizzano 2 diversi espedienti per facilitare l'aggancio tra denti e maglie della catena, la prima una sagomatura ad arco, la seconda una rastrematura lineare. Entrambe sono valide. Per l'uso saltuario che faremo noi della chiave basta quel po' di lasco che abbiamo previsto e non c'è bisogno di ulteriori affinamenti. Cio non toglie che se uno vuole si può armare di lima o di mola e imitare una delle due chiavi in figura...

Il secondo spezzone di catena deve essere di almeno 6 / 7 maglie e deve essere fissato ad una distanza di 1,3 cm dal primo spezzone. L'altra estremità deve essere lasciata libera, da qui il nome di frusta...

Quindi:
primo buco presso uno spigolo a 7 mm dal bordo
secondo buco a 5,2 cm dal primo buco e sempre a circa 7 mm dal bordo
terzo buco a 1,3 cm dal secondo buco e sempre a circa 7 mm dal bordo

I buchi devono avere un diametro poco superiore ai 4 millimetri, quello dei piolini della catena. Usare prima una punta da 2 e poi ripassare con una da 4 mm.

Ecco lo schema da seguire:

Le misure sono date volutamente in cm e non vanno intese come valori da prendere alla lettera, c'è una lieve tolleranza, in caso di piccoli scarti la funzionalità rimane comunque assicurata.

Con lo smagliacatena si ottengono i due spezzoni di 3 e 7 maglie complete avendo l'accortezza di lasciare attaccati i piolini, senza farli saltare completamente, anzi lasciandoli inseriti ancora per un paio di millimetri. Questo faciliterà la fase successiva di assemblaggio degli spezzoni di catena alla piastra.
Si inserisce la piastra metallica nella catena e poi, con un martelletto, si fanno rientrare per bene i piolini assemblando il tutto. In questa fase non è più possibile usare lo smagliacatena in quanto la piastra non riesce ad adattarsi. In alternativa al posto dei piolini si possono usare dei bulloncini oppure dei chiodi opportunamente ribaditi.

Il risultato dovrebbe essere simile a questo:



Come si vede, utilizzando una vecchia camera d'aria ho rifinito il lavoro realizzando una confortevole impugnatura.

Inoltre ho fatto anche una versione diversa. Cercando nel ripostiglio ho trovato un barra metallica cava a sezione rettangolare di dimensioni 2 x 0,8 cm. Ho pensato quindi di utilizzare questa per la costruzione della frusta.
Ovviamente lo spessore di 0,8 cm era troppo elevato per inserire la barra nella catena e non era nemmeno possibile limarla, per cui ho pensato di inserire la catena esternamente facendo lavorare i pioli a sbalzo. Per il fissaggio ho utilizzato dei bulloncini di circa 3 mm di spessore, avrei potuto (e forse lo farò) utilizzare dei chiodi opportunamente ribaditi.

Il diametro dei buchi e le loro distanze rimangono invariati, con la differenza che realizzarli è stato un attimo, la barra cava si è fatta forata come il burro...

ecco il risultato:

intera



particolare 1




particolare 2


Un vantaggio del sistema a sbalzo è che non c'è bisogno di sagomare la barra per favorire l'aggancio tra denti e maglie della catena, le tre maglie hanno la possibilità di curvarsi e di avere quindi tutto il gioco necessario...

L'ho provata subito dopo la costruzione e funziona perfettamente!!!

Nessun commento:

Posta un commento